Visualizza la navigazione
ITA | ENG

La rinascita del Pedalflügel

La rinascita del Pedalflügel

07 MARZO 2017

Dalla celeberrima „Toccata, Adagio und Fuge C-Dur BWV 564” al “Praeludium und Fuge D-Dur BWV 532“ di Johann Sebastian Bach, passando per le opere di Robert Schumann („Studien für den Pedalflügel op. 56“), Franz Liszt („Präludium und Fuge über B.A.C.H.“) e Robert Schumann („Skizzen für den Pedalflügel op. 58“): è questo il programma scelto dall’organista tedesco Johannes Skudlik –uno dei maggiori organisti a livello internazionale – per far conoscere al pubblico di Solomeo lo straordinario strumento ideato e costruito da Luigi Borgato.

Il Doppio Borgato è uno straordinario strumento creato artigianalmente dal maestro costruttore Luigi Borgato si riallaccia alla secolare pratica di associare una pedaliera alla tastiera del pianoforte (e dei suoi antenati), similmente a quanto avviene nell’organo.

Esso associa a un pianoforte a coda un secondo pianoforte azionato da una pedaliera di 37 pedali, donando allo strumento nuove possibilità timbriche ed espressive.

 

Non a caso il programma del concerto apre e chiude nel nome di Bach, in assoluto il primo grande compositore a cui si leghi la storia del clavicembalo con pedaliera, strumento da lui utilizzato per lo studio domestico, ma anche destinatario di alcune pagine (come le Trio- Sonate  BWV 525-530 e la Passacaglia in do minore BWV 582).

Nato come strumento da studio, consentendo la pratica al riparo dalle rigide temperature delle cantorie, il Pedalflügel incontrò l’interesse di compositori come Bach, Mozart, Schumann, Liszt, che gli dedicarono opere significative, sfruttando le singolari caratteristiche di uno strumento oggi rinato con nuove possibilità.

 

Da sottolineare, al centro del programma, una pagina di Franz Liszt, altro compositore legato al pianoforte con pedaliera, che omaggia, chiudendo il cerchio, Bach. Il suo Preludio e fuga sul nome B.A.C.H., opera nata nel 1855 per organo (S 260) e poi trascritta per pianoforte (S 529), successivamente revisionata in entrambe le versioni (S 260/1 e 529/2), è qui trascritta per Pedalflügel da Johannes Skudlik.

 

Formatosi all’università di Monaco, Johannes Skudlik si è laureato in organo, direzione e musica sacra sotto la guida di Gerhard Weinberger e Franz Lehrndorfer, per poi perfezionarsi con Eugen Jochum e Claudio Abbado.

Sin dal 1979 è organista titolare della cattedrale Maria Himmelfahrt di Landsberg/Lech (Baviera) dove ha fondato e dirige il «Landsberg Oratorio Choir», ed altri cori da camera. Nella veste di organista e clavicembalista, il maestro Skudlik ha tenuto concerti in tutta Europa, Islanda, Stati Uniti e Giappone. Ha inciso 20 CD con musiche non solo per organo e clavicembalo ma anche con orchestra, fra cui il «Requiem» di Verdi ed «Elijah» di Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese di Monaco.  Ha effettuato, inoltre, numerose registrazioni per importanti emittenti europee ed americane, fra cui la Rias di Berlino, la WGBH di Boston, la Bavaria TV e Broadcasting, RAI uno Italia e la Televisione polacca. Dal 2006 Johannes Skudlik è direttore artistico del Bayerischer Orgelsommer. È anche fondatore e direttore dell’Euro Via Festival «Roma – Santiago», che coinvolge dieci nazioni europee in un orignale itinerario musicale-organistico.

 

Altre NEWS in evidenza del teatro Cucinelli

Newsletter

Iscriviti per essere sempre aggiornato sulle novità e gli eventi del teatro Cucinelli