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TRE, COME L’ESSENZA DI CIÒ CHE VIVE

venerdì 10 novembre, ore 21.00
Teatro Cucinelli

Dieci anni separano la composizione delle due opere in programma, “aurora e compimento dell’idea di Klaviertrio” nel catalogo di Robert Schumann. I Phantasiestücke op. 88, nati nell’aura della suggestione per il mirabile Trio op. 49 di Felix Mendelssohn, furono composti nel dicembre del 1842, come raccolta di forme brevi e contrastanti. Il Trio op. 110 fu invece ideato alla fine del 1851 a Düsseldorf, rileggendo la forma tradizionale alla luce della più ampia autonomia dei tre strumenti nella massima coesione tematica.

TRE, COME L’ESSENZA DI CIÒ CHE VIVE: l’aurora.

Robert Schumann (1810-1856)
Phantasiestücke op. 88 (1842)

Romanze. Nicht schnell, mit innigem Ausdruck

Humoreske. Lebhaft

Duett. Langsam und mit Ausdruck

Finale. Im Marsch-Tempo

L’esecuzione sarà preceduta dalla lettura del testo di Quirino Principe

 

TRE, COME L’ESSENZA DI CIÒ CHE VIVE: il compimento.

Robert Schumann (1810-1856)
Trio n. 3 in sol minore op. 110 (1852)

Bewegt, doch nicht zu rasch

Ziemlich langsam

Rasch

Kräftig, mit Humor

L’esecuzione sarà preceduta dalla lettura del testo di Quirino Principe

 

TRIO METAMORPHOSI
Mauro Loguercio, violino
Francesco Pepicelli, violoncello
Angelo Pepicelli, pianoforte

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